Dal 1 agosto 2011 al 20 marzo 2012 ho avuto la fortuna di poter viaggiare attorno al mondo.

Da solo, zaino in spalla e macchina fotografica, per otto mesi ho viaggiato verso EST vivendo una continua estate attraversando tutti i continenti e vivendo esperienze incredibili ed irripetibili.

L'emozione di vedere una leonessa cacciare, sentirsi piccolo nella Grande Muraglia Cinese e unico nell'Isola di Pasqua, ballare tutta la note al Full Moon Party e partecipare al Carnevale nel Sambodromo di Rio. Ma c'è stata anche  la paura di morire sotto una frana, il terrore di vedersi accerchiato da uno squalo e sentirsi annusato da 'qualcosa' di notte nella foresta amazzonica, rischiare di perdersi tra le montagne della  Patagonia e la rabbia di essere stato derubato a metà viaggio.  Andare in bicicletta con i cambogiani, fare surf con gli australiani, giocare a calcio in spiaggia con i Brasiliani, bere vino con gli Argentini... ma soprattutto conoscere ogni giorno nuove persone, avere la libertà di gestire e di fare, di ogni giorno della propria vita, ciò che si vuole.

Sono così tante e così forti le emozioni che rimarranno indelebili per sempre nella mia memoria e per tutta la vita.

In queste pagine ho provato a raccontare la più grande avventura della mia vita.

 

Durante la permanenza a Pechino, una visita a una delle Sette Meraviglie del Mondo è assolutamente obbligatoria. Ci sono diversi punti di accesso, ristrutturati e organizzati dal governo per le visite ufficiali. Uno dei più impressionanti è Mutianyiu, a circa 90 km a nord della capitale.

Grande Muraglia, Mutianyiu

L’impatto visivo con la Muraglia è straordinario. Ci sono montagne tutto intorno e, ovunque arrivi lo sguardo, lei è lì, che scompare all’orizzonte.

Una volta sopra, sembra quasi inevitabile scegliere una direzione e iniziare a camminare. Guardando indietro a ogni curva, ci si rende presto conto di quanto piccola e insignificante sia la parte complessiva già percorsa.

Grande Muraglia, Mutianyiu

Eppure, anche dopo ore di cammino, ogni volta che si raggiunge la cima di una collina, appare un nuovo panorama, rivelando che la Muraglia è ancora lì, ovunque, per sempre. Se esiste un concetto di infinito, questa è la migliore immagine che il luogo può trasmettere.

Raggiungendo la cima della Grande Muraglia, Mutianyiu
Grande Muraglia Infinita, Mutianyiu

Quasi al limite delle mie forze, raggiungo – finalmente – il confine della parte turistica. La sezione non ristrutturata della Muraglia, la cosiddetta "Wild Wall", è circondata dalla vegetazione, mezzo distrutta, con pezzi mancanti e pericolosi buchi lungo il sentiero. Non sarà bella da vedere come la parte restaurata, ma trasmette una sensazione selvaggia di autenticità. La mia giornata è stata compiuta.

Grande Muraglia “Selvaggia”, Mutianyiu

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